Champions League

Champions 2020, tutti alla caccia del titolo del Liverpool

Mentre il calcio non si ferma nemmeno in estate, vivendo sulle emozioni regalate da Coppa America, Mondiale femminile, Coppa d’Africa ed Europeo Under 21, i club hanno già iniziato a mettersi al lavoro per la prossima stagione calcistica. Un’annata che, in base al paese, inizierà a periodi sfalsati, ma che avrà un grande ed unico appuntamento per tutti i potentati del calcio del Vecchio Continente: la Champions League. Non è un mistero che le squadre più importanti d’Europa puntino anzitutto alla principale competizione continentale per club e poi ai rispettivi tornei nazionali. Esempi eclatanti sono quelli di PSG, Manchester City e Juventus, da anni dominatori incontrastati nei propri paesi, ma incapaci di alzare al cielo la coppa dalle grandi orecchie. Diamo un’occhiata alle papabili alla vittoria finale, dando anche qualche consiglio su chi puntare per la vittoria finale.

Il sito di scommesse sul calcio Betway dà favorito per il successo della Champions il Manchester City, quotandolo a 6.00, dinanzi al Barcellona a 7.00, Liverpool e Real Madrid a 9.00 e Juventus a 10.00 (quote al 22 giugno 2019). La passata edizione della Champions dei citizens è stata una vera beffa. Un cammino sicuro fino ai quarti di finale s’è scontrato contro una sorte avversa che li ha visti soccombere dinanzi al Tottenham. Gli uomini di Guardiola hanno tanto da recriminare, sia contro se stessi per le tante occasioni sprecate che contro la sfortuna per il gol di mano subito da Llorente e per la rete annullata al VAR in pieno recupero e che avrebbe dato l’accesso alla semifinale. Dopo un lungo tira e molla Guardiola è rimasto alla guida del City e c’è da scommetterci che il manager spagnolo vorrà rinforzare ancora di più una squadra che pare non avere punti deboli.

Anche la Champions del Barcellona ha avuto sinistri parallelismi con quella del City. Gli spagnoli si sono spinti fino alla semifinale, dove sembrava fossero riusciti a domare il Liverpool, rifilandogli un pensate 3-0 nella gara d’andata al Camp Nou. L’impensabile si è però verificato ad Anfield, dove i Reds senza Salah e Firmino sono riusciti a rifilare un 4-0 ai blaugrana in una partita epica. Quasi il replay di quanto accaduto un anno fa a Roma. Nonostante il ko, Valverde è rimasto in sella, ma non potrà permettersi altri passi falsi da qui in avanti. Come spiega La Gazzetta dello Sport, nel frattempo la società ha già messo le mani su Frenkie de Jong per 75 milioni dall’Ajax, ma Valverde sarà chiamato anche a far rendere di più gli esosi investimenti delle passate stagioni come Dembele, Malcom, Coutinho e Vidal.

Dopo tante finali perse finalmente Klopp è riuscito ad alzare al cielo un trofeo, ripotando sulla vetta d’Europa il Liverpool dai tempi di Benitez. Paradossalmente i Reds potrebbero essere tra i pochi topo club continentali a dare un occhio di riguardo in più al campionato che alla Champions. La Premier manca oramai da 30 anni e i tentativi fatti nelle ultime stagioni sono andati tutti a vuoto, seppur per pochissimo. Quello che va a iniziare potrebbe, così, essere davvero l’annata giusta per rimettere le mani sul campionato. Soprattutto se si pensa che il tecnico tedesco potrà contare su un budget importante per puntellare una rosa già di primissima qualità.

Discorso diverso per il Real Madrid che arriva dalla peggior stagione degli ultimi anni. Il ritorno in panchina di Zidane non è servito per risollevare le merengues, eliminate in maniera inopinata dall’Ajax in Champions, distantissime dal Barcellona nella Liga e non competitive nemmeno nella Coppa del Re. Un vero disastro a seguito della cessione di Cristiano Ronaldo che ha avuto effetti deflagranti su tutto l’ambiente. Serve una rivoluzione totale e la società si è già messo al lavoro anzitempo, spendendo, ancor prima che apra ufficialmente il mercato, oltre 300 milioni, serviti per portare al Santiago Bernabeu Eden Hazard dal Chelsea per 100 milioni, la stellina Luka Jovic per 60 milioni dall’Eintracht Francoforte, il centrale difensivo Eder Militao per 50 milioni dal Porto, Ferland Mendy per 48 milioni dal Lione e il promettentissimo 18enne brasiliano Rodrygo per 45 milioni dal Santos.

Chiusura sulla Juve che per il momento s’è dedicata specialmente alla questione allenatore, dopo essersi separata con Allegri. Sarà Maurizio Sarri il tecnico per le prossime stagioni, chiamato a replicare in Europa quanto fatto, seppur in Europa League, con il Chelsea. A Torino, adesso, si attendono i primi importanti colpi di mercato per andare con ancora più convinzione alla caccia della Champions.

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