Pronostici Premier League

Il West Ham riuscirà nell’impresa di salvarsi?




La Premier League è inevitabilmente uno dei campionati su cui si scommette di più? Il motivo è abbastanza facile da intuire, dal momento che ci sono sempre partite molto aperte e, a parte il Liverpool che sta dominando fin dall’inizio della stagione e che si appresta a vincere il titolo in carrozza, tutte le altre contendenti si stanno affrontando con grandissima intensità e, ovviamente, gol come se piovessero.

Da qui il boom delle scommesse sulla Premier League, sempre alla ricerca di pronostici utili non solo per il campionato, ma anche per le coppe nazionali, che possono riservare sempre delle sorprese molto interessanti e, in modo particolare, che potrebbero portare in dote delle vincite non indifferenti.

Chi ha puntato sul West Ham a inizio stagione, dopo una buona campagna acquisti in sede di calciomercato, ha però preso un granchio. Sì, dal momento che la stagione fino a questo punto ha riservato solamente grandi delusioni. Il West Ham si trova al terzultimo posto in Premier League e ha 24 punti, gli stessi del Watford che è penultimo. Insomma, l’obiettivo è diventato, dall’Europa che si sognava, quello di lottare per restare nella massima serie inglese.

Eppure, la rosa del West Ham è di tutto rispetto, con la presenza di alcuni giocatori che hanno disputato stagioni di tutto rispetto anche in Serie A: stiamo parlando di Felipe Anderson, Angelo Ogbonna e Carlos Sanchez, che sono stati intervistati da L’insider e hanno parlato a lungo in merito alle principali differenze che intercorrono tra i due campionati, sia come sistemi di allenamenti che come modo di affrontare le partite.

Angelo Ogbonna, che ha militato sia nel Torino che nella Juventus, si è trasferito diversi anni fa in Premier League. Se fino a qualche tempo fa, in effetti, i ritmi degli allenamenti erano più blandi, adesso pare che la situazione sia cambiata e l’arrivo su diverse panchine di svariati manager europei ha invertito di fatto il trend. La principale differenza che c’è tra i due campionati, per quanto riguarda i sistemi di allenamento, è sicuramente la doppia seduta, che in Italia ormai si può definire una vera e propria abitudine, mentre in Inghilterra non esiste. E, sottolinea Felipe Anderson, ex centrocampista offensivo in forza alla Lazio, ci si concentra molto di più sui movimenti con il pallone, mentre in Italia si cura tantissimo l’aspetto fisico e tattico.

E, per quanto riguarda il gioco in sé, anche Carlos Sanchez, ex centrocampista della Fiorentina, ha notato come in Italia ci sia una tattica maggiore, con un approccio spesso e volentieri molto equilibrato e attendista. I ritmi di gioco ne risentono in modo inevitabile, diventando un po’ più lenti e compassati. In Inghilterra è tutto il contrario, visto che si va sempre alla ricerca della rete e l’intensità è veramente molto alta durante l’intero arco della partita. Al punto tale che Felipe Anderson ha ammesso come non sia stato facile adattarsi al calcio inglese, visto che si ha molto meno per pensare e bisogna velocizzare non solo le giocate, ma anche i movimenti in campo.

 

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