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Sistemi Scommesse

Sistema Risultati Esatti: Formula, Probabilità, Esempi (Guida)

Il Sistema Risultati Esatti nasce dall’esigenza di non concentrare tutto lo stake su un unico punteggio, ma di costruire una selezione ragionata di scoreline. Scopri Formula e Schema.

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Nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata ai sistemi per le scommesse. Dopo aver analizzato progressioni, sistemi a girare, correzioni d’errore e strategie costruite sui mercati più tradizionali, questa volta ci spostiamo su uno dei mercati più affascinanti e complessi del betting calcistico, il risultato esatto.

Indovinare il punteggio finale di una partita è probabilmente una delle operazioni più difficili per un tipster. Pronosticare una vittoria, un pareggio o un Over 2.5 significa coprire una quantità relativamente ampia di scenari, scegliere invece 1-0 o ad esempio 2-1 significa individuare un singolo risultato tra tutte le combinazioni possibili. Proprio per questo le quote dei Risultati Esatti sono generalmente molto più alte rispetto ai mercati 1X2.

Il Sistema Risultati Esatti nasce dall’esigenza di non concentrare tutto lo stake su un unico punteggio, ma di costruire una selezione ragionata di scoreline.

Il concetto fondamentale è che non bisogna necessariamente “indovinare il risultato esatto” ma bisogna individuare un gruppo ristretto di risultati che, secondo il proprio modello, possiede una probabilità complessiva interessante rispetto al costo della copertura.

Di seguito tutto ciò che c’è da sapere sul Sistema di Risultati Esatti.

 

Come funziona il Sistema Risultati Esatti

La struttura più semplice consiste nell’individuare una partita, selezionare alcuni risultati esatti ritenuti plausibili e distribuire lo stake tra questi.

Supponiamo, ad esempio, di analizzare una partita nella quale il modello restituisce come risultati maggiormente probabili:

  • 1-0, 1-1, 2-0, 2-1, 0-0

Invece di puntare 100€ esclusivamente sul risultato 1-0, possiamo suddividere il capitale tra i cinque scoreline. Questo, però, non significa che tutti i risultati debbano necessariamente ricevere lo stesso importo.

Il sistema Risultati Esatti può essere costruito in maniera molto più sofisticata, assegnando uno stake maggiore agli esiti con probabilità più elevata e uno stake minore agli scoreline considerati più marginali.


💡È quindi utile distinguere tra copertura e bilanciamento. La copertura stabilisce quali risultati vengono inseriti nel sistema, il bilanciamento determina quanto capitale destinare a ciascuno.


 

La matematica: partire dalla probabilità dei gol

Per costruire un sistema risultati esatti con criterio matematico, un buon punto di partenza è il modello di Poisson.

La formula della distribuzione di Poisson è:

P(k) = (λᵏ × e⁻λ) / k!

dove:

λ = numero medio di gol attesi
k = numero di gol segnati
e = numero di Nepero ovvero circa 2,71828

Nel calcio possiamo utilizzare due valori distinti:

λH = gol attesi della squadra di casa

λA = gol attesi della squadra ospite

La probabilità di uno specifico risultato, ad esempio 2-1, viene quindi calcolata moltiplicando la probabilità che la squadra di casa segni 2 gol per quella che la squadra ospite ne segni 1:

P(2-1) = P(H=2) × P(A=1)

Il modello di base assume indipendenza tra i gol delle due squadre, infatti è una semplificazione, perché nel calcio gli eventi non sono completamente indipendenti. Per questo nei modelli più avanzati vengono utilizzate correzioni come quella di Dixon-Coles, particolarmente rilevante per alcuni risultati bassi come 0-0, 1-0, 0-1 e 1-1.


📖Leggi anche: “La Formula di Kelly nelle Scommesse: Guida Completa per Tipster”


Esempio matematico completo

Supponiamo che il nostro modello, dopo aver analizzato rendimento offensivo, difensivo, xG (expected gol) e fattore campo, assegni alla partita:

λH = 1,60

λA = 1,10

Non stiamo dicendo che queste siano necessariamente le aspettative di una specifica partita reale, sono valori utilizzati per costruire un esempio matematico.

Calcoliamo innanzitutto la probabilità che la squadra di casa segni esattamente 1 gol:

P(H=1) = (1,60¹ × e⁻¹·⁶) / 1!

Poiché e⁻¹·⁶ ≈ 0,2019:

P(H=1) ≈ 1,60 × 0,2019 = 0,3230

La probabilità è quindi circa 32,30%.

 

Per la squadra ospite, la probabilità di segnare esattamente 1 gol è:

P(A=1) = (1,10¹ × e⁻¹·¹) / 1!

Con e⁻¹·¹ ≈ 0,3329:

P(A=1) ≈ 1,10 × 0,3329 = 0,3662

 

Quindi la probabilità teorica del risultato 1-1 è:

0,3230 × 0,3662 = 0,1183

ovvero circa 11,83%.

 

La quota “fair”, cioè priva di margine, derivata da questa probabilità sarebbe:

1 / 0,1183 = 8,45

Se il bookmaker offrisse 1-1 a quota 10.00, il modello teorico individuerebbe quindi un potenziale valore; mentre a quota 7.00, invece, la quota sarebbe inferiore al prezzo fair stimato dal modello.

Questa è la vera funzione del sistema ovvero non limitarsi a scegliere i risultati più frequenti, ma confrontare probabilità stimata e quota disponibile.

 

Come costruire la matrice dei risultati

Il passaggio successivo consiste nel calcolare la probabilità di diversi punteggi.

Con λH = 1,60 e λA = 1,10 possiamo costruire una matrice:

Risultato

Probabilità teorica

0-0

6,76%

1-0

10,82%

0-1

7,44%

1-1

11,83%

2-0

8,66%

0-2

4,09%

2-1

12,99%

1-2

6,51%

3-0

4,62%

2-2

7,16%

3-1

7,14%

I valori derivano direttamente dalla formula di Poisson applicata ai due λ.

A questo punto il tipster può iniziare a costruire il proprio sistema.

I risultati 2-1, 1-1 e 1-0, ad esempio, possono rappresentare il nucleo della giocata, mentre 2-0, 0-1 o 2-2 possono essere utilizzati come coperture secondarie.

La cosa importante è non confondere probabilità elevata con value. Un risultato può essere molto probabile ma avere una quota talmente bassa da non essere conveniente.


Leggi anche: “Sequenza di Fibonacci e Scommesse: Guida Tecnica per Tipster”


 

Esempio applicato a una partita reale

Prendiamo una partita realmente disputata come Napoli-Atalanta del 22 Novembre 2025, terminata 3-1 per il Napoli.

Ovviamente non utilizziamo il risultato finale per costruire una previsione retroattiva, sarebbe matematicamente scorretto. L’esempio serve invece per mostrare come il sistema dovrebbe essere costruito prima dell’inizio della partita, utilizzando dati disponibili in quel momento.

Supponiamo che il nostro modello pre-match produca una distribuzione nella quale i risultati più interessanti siano:

1-0 – 2-0 – 2-1 – 1-1 – 3-1

Il tipster decide di non coprire tutti i risultati possibili, perché il numero di scoreline cresce rapidamente e renderebbe il sistema economicamente inefficiente.

Questo è un punto fondamentale: un sistema risultati esatti non deve cercare di coprire “tutto”. Se si coprono 15, 20 o 30 risultati, il costo può diventare talmente elevato da annullare qualsiasi vantaggio teorico.


💡L’obiettivo è invece individuare una zona di probabilità sufficientemente ampia con un numero di risultati sostenibile.


Come distribuire lo stake

Supponiamo di avere un budget di 100€ e cinque risultati selezionati.

Una prima soluzione è la distribuzione uniforme:

100 / 5 = 20€ per risultato

Ma per un tipster esperto esiste una soluzione più interessante cioè distribuire lo stake in proporzione alla probabilità stimata.

Se attribuiamo ai cinque risultati queste probabilità:

1-0 = 10%
2-0 = 9%
2-1 = 13%
1-1 = 12%
3-1 = 7%

la somma è:

10 + 9 + 13 + 12 + 7 = 51%

Possiamo quindi normalizzare le probabilità all’interno del nostro sistema.

Per il 2-1:

13 / 51 = 25,49%

Con 100€ di budget:

100 × 25,49% = 25,49€

Per l’1-1:

12 / 51 = 23,53%

quindi:

23,53€

E così via per gli altri risultati.

Questo metodo assegna maggiore capitale agli scoreline sui quali il modello presenta maggiore convinzione.

 

Ma è davvero la distribuzione migliore?

Non necessariamente.

Qui entra in gioco un concetto molto importante: la probabilità non deve essere l’unico criterio per distribuire lo stake.

Se, per esempio, il modello assegna al 2-1 una probabilità del 13%, ma il bookmaker offre una quota che implica una probabilità del 7%, potrebbe esserci un forte value. Al contrario, un risultato con probabilità del 12% potrebbe essere troppo caro.

Per questo il tipster dovrebbe calcolare:

Value = Probabilità stimata × Quota

e considerare interessante una selezione quando il valore atteso teorico supera 1.

Per esempio:

13% × quota 9.00 = 1,17

Il risultato suggerisce un EV teorico positivo.

Al contrario:

12% × quota 7.00 = 0,84

indica un’aspettativa negativa secondo il modello.


💡È proprio questo passaggio che trasforma un semplice elenco di risultati esatti in un vero sistema costruito con criteri quantitativi.


Il Sistema Risultati Esatti e il dutching

Una tecnica particolarmente interessante da abbinare al sistema è il dutching, cioè la distribuzione dello stake su più risultati in modo da ottenere un ritorno il più possibile uniforme se si verifica uno degli esiti coperti. Il principio del dutching consiste proprio nel distribuire il rischio tra più selezioni secondo le rispettive quote.

Supponiamo di voler investire 100€ sui seguenti risultati:

1-0 @ 8.00
1-1 @ 7.00
2-1 @ 9.00

Se vogliamo ottenere lo stesso ritorno lordo indipendentemente dal risultato vincente, possiamo utilizzare:

Stakeᵢ = R / Quotaᵢ

dove R è il ritorno lordo desiderato.

Prima però dobbiamo determinare R in modo che la somma degli stake sia 100€:

R = 100 / (1/8 + 1/7 + 1/9)

La somma degli inversi è:

0,125 + 0,142857 + 0,111111 = 0,378968

Pertanto:

R ≈ 263,88€

Gli stake diventano circa:

1-0 → 32,99€

1-1 → 37,70€

2-1 → 29,32€

Se uno dei tre risultati si verifica, il ritorno lordo è circa 263,88€.

Con 100€ investiti, il profitto lordo sarebbe quindi circa:

263,88 – 100 = 163,88€

Naturalmente questo esempio presuppone che le quote siano realmente disponibili e non considera eventuali limiti, variazioni delle quote o altri aspetti operativi. Inoltre, il fatto che il ritorno sia bilanciato non significa automaticamente che il dutching abbia valore matematico: il margine del bookmaker resta determinante.

 

Quanti risultati bisogna coprire?

Non esiste un numero perfetto.

Un sistema molto ristretto, ad esempio con tre scoreline, può offrire un rapporto rischio/rendimento aggressivo. Un sistema con otto o dieci risultati aumenta la copertura ma richiede molto più capitale.

La scelta dovrebbe dipendere dalla distribuzione prodotta dal modello.

Se i primi tre risultati rappresentano complessivamente il 35-40% della probabilità stimata, mentre dal quarto in poi ogni scoreline pesa meno del 5%, può avere senso concentrare il capitale sui primi risultati anziché allargare indiscriminatamente la copertura.


💡Il principio è quello della concentrazione sulla massa di probabilità, non della ricerca di una copertura totale.


 

Il limite del modello di Poisson

Un tipster esperto deve conoscere anche i limiti del proprio modello.

La Poisson semplice assume che i gol delle due squadre siano indipendenti. Nella realtà non è sempre così: il comportamento di una squadra cambia in funzione del punteggio, dell’avversario, dell’espulsione di un giocatore e del momento della partita.

Inoltre, i risultati a basso punteggio possono essere modellati male dalla Poisson indipendente. È proprio per affrontare alcune di queste distorsioni che è stata sviluppata la correzione Dixon-Coles, uno dei riferimenti storici nella modellizzazione dei risultati calcistici.

Per questo la matrice Poisson dovrebbe essere considerata un punto di partenza, non una macchina capace di prevedere il risultato finale.

 

Conclusioni

Il Sistema Risultati Esatti può diventare uno strumento estremamente interessante per un tipster quando viene costruito partendo dalla probabilità e non semplicemente dall’intuizione.

La procedura corretta parte dalla stima dei gol attesi delle due squadre, costruisce una matrice di probabilità attraverso la distribuzione di Poisson e successivamente confronta i risultati più probabili con le quote offerte dal bookmaker. Solo a quel punto si decide quali scoreline inserire nel sistema e come distribuire lo stake.

 

Il passaggio fondamentale è quindi:

stima dei gol → probabilità dei risultati → confronto con le quote → selezione degli scoreline → distribuzione dello stake.

 

La strategia non consiste nel prevedere magicamente il 2-1 o il 1-0, ma nel costruire una posizione razionale su una piccola parte della distribuzione dei risultati.

Per il tipster che vuole andare oltre il semplice pronostico, questo rappresenta un cambio di prospettiva importante ovvero il risultato esatto non viene più trattato come una singola giocata ad alta quota, ma come una distribuzione probabilistica dalla quale estrarre le opportunità di valore.

Sistema Risultati Esatti: Formula, Probabilità, Esempi (Guida)

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