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Sistemi Scommesse

Sistemi Ridotti Scommesse: Tipologie, Metodi, Esempi

Guida Completa all’applicazione dei Sistemi Ridotti per le tue scommesse. Esempi pronti da copiare.



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I sistemi ridotti per le scommesse sono tra le strategie più affascinanti del mondo del betting e, proprio per questo, abbiamo scelto di approfondirli nella nostra rubrica dedicata. Ecco quindi una nuova guida completa che, come sempre, mettiamo a disposizione dei lettori in forma gratuita.

Nati dall’esigenza di rendere praticabile il gioco sistemistico senza costi proibitivi, i sistemi ridotti combinano matematica, strategia e psicologia. La loro forza sta nella capacità di offrire garanzie minime a fronte di un investimento contenuto, rendendoli adatti soprattutto a chi non vuole rinunciare al brivido del sistema pur non disponendo di budget elevati.

Resta però essenziale ricordare che i ridotti non sono una scorciatoia verso la vincita certa, bensì uno strumento che va compreso e applicato con rigore. Chi li utilizza con consapevolezza può trasformarli in un alleato prezioso, capace di rendere il betting più sostenibile e, al tempo stesso, più stimolante. Chi invece vi si affida senza cognizione rischia di cadere nella trappola delle false aspettative.

Il sistema ridotto è un metodo di gioco che richiede studio e passione, un terreno su cui l’esperienza dell’appassionato e la freddezza della matematica si incontrano, dando vita a una delle espressioni più complesse e intriganti delle scommesse sportive.

 

Cosa sono i sistemi ridotti per le scommesse

I sistemi ridotti per le scommesse rappresentano una particolare forma di giocata multipla che consente di coprire una parte delle combinazioni teoricamente possibili tra gli eventi selezionati. Riducendo quindi il numero complessivo di colonne da giocare e di conseguenza l’importo da investire.

In sostanza, invece di puntare su tutte le possibili combinazioni, il giocatore decide – o lascia decidere a un algoritmo matematico preimpostato – di “tagliare” parte delle giocate, accettando il rischio di perdere alcune coperture ma ottenendo in cambio un risparmio economico.

Il termine “ridotto” nasce proprio da questa logica, ridurre un sistema o una giocata significa selezionare solo una parte delle combinazioni ritenute più rilevanti, mantenendo comunque una possibilità concreta di vincita.

 

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Differenza tra sistemi integrali e ridotti

Per comprendere meglio i sistemi ridotti per le scommesse è fondamentale conoscere la differenza tra sistema integrale e sistema ridotto. Ovvero:

  • Sistema integrale, copre tutte le combinazioni possibili di una data selezione. Se si scelgono 10 partite con esiti multipli, il sistema integrale calcola e gioca tutte le colonne matematicamente generate. Questo garantisce la copertura totale, ma il costo può diventare esorbitante, anche nell’ordine di centinaia o migliaia di euro.
  • Sistema ridotto, copre solo una parte delle combinazioni, basandosi su criteri matematici che ne assicurano una certa efficacia. Non si gioca tutto, ma solo quello che il metodo di riduzione reputa più “strategico”.

Il compromesso tra costo e copertura è il cuore dei sistemi ridotti.

 

Come funzionano i sistemi ridotti

Alla base dei sistemi ridotti da applicare alle scommesse c’è la combinatoria, ossia il calcolo matematico delle possibili disposizioni degli eventi scelti. Ogni evento inserito in schedina può avere uno o più pronostici. Se, ad esempio, si indicano tre possibili esiti (1, X, 2), il numero di combinazioni cresce in maniera esponenziale con l’aumentare degli eventi.

Il ridotto interviene tagliando le combinazioni e concentrandosi su schemi che consentono comunque di coprire determinate condizioni di vincita. Queste condizioni possono essere, ad esempio, la garanzia di centrare un determinato numero di pronostici corretti.

In termini pratici, se con un sistema integrale servirebbero 200 colonne, con il ridotto se ne possono giocare 20 o 30, mantenendo la garanzia di un premio minimo in caso di un certo numero di pronostici indovinati.

 

Le garanzie matematiche nei sistemi ridotti

Un aspetto cruciale dei sistemi ridotti è la cosiddetta “garanzia”. Non tutte le riduzioni sono uguali, e la qualità del sistema dipende proprio dal livello di copertura assicurato.

Le garanzie più comuni sono:

  • Garanzia minima, il sistema garantisce una vincita se viene indovinato un numero preciso di risultati. Ad esempio, un ridotto con garanzia 4/6 assicura che, centrando almeno 4 pronostici su 6, si otterrà comunque un premio.
  • Garanzia progressiva, alcuni sistemi offrono garanzie diverse in base al numero di pronostici centrati. Più aumentano i pronostici corretti, più cresce l’ammontare delle combinazioni vincenti.
  • Garanzia condizionata, il sistema assicura copertura solo se si verificano determinate condizioni particolari (per esempio la vittoria di almeno una squadra favorita).

Le garanzie non annullano il rischio, ma consentono al giocatore di sapere in anticipo quale sarà la soglia minima di sicurezza.

 

Tipologie di sistemi ridotti

Sono tante le tipologie si sistemi ridotti che si possono applicare alle scommesse, ognuno con specifiche caratteristiche e modalità di costruzione.

Tra i sistemi ridotti più conosciuti ed utilizzati, segnaliamo:

  • Ridotti a garanzia fissa, sono i più diffusi. Consentono di impostare una soglia garantita di pronostici indovinati.
  • Ridotti condizionati, permettono di inserire vincoli particolari, come il numero massimo di pareggi o il numero minimo di vittorie casalinghe.
  • Ridotti parziali, si concentrano solo su una parte della schedina, riducendo le combinazioni di un sottoinsieme di eventi, lasciando integrali gli altri.
  • Ridotti progressivi, giocano su più livelli di copertura, con investimenti frazionati che consentono di testare più varianti dello stesso sistema.

La scelta del tipo di ridotto dipende dal budget, dal livello di rischio accettabile e dalla strategia personale.

 

Metodi di applicazione dei sistemi ridotti

Applicare un sistema ridotto non è un’operazione puramente teorica, ma richiede strumenti pratici e conoscenze consolidate. I metodi principali di utilizzo sono tre: riduzione manuale, riduzione tramite l’uso di appositi software, riduzioni pre-impostate e offerte dalla piattaforma di gioco.

  1. Riduzione manuale: storicamente, molti scommettitori appassionati costruivano i ridotti manualmente, tramite tabelle e schemi cartacei, basandosi su calcoli combinatori e incrociando pronostici. Oggi questo metodo è poco diffuso, ma mantiene un fascino “artigianale”.
  2. Software specializzati: la maggior parte degli scommettitori utilizza programmi dedicati che automatizzano i calcoli. Questi software permettono di scegliere il livello di garanzia, di inserire condizioni particolari e di ottenere in pochi secondi la schedina ridotta.
  3. Ridotti offerti dai bookmaker: alcune piattaforme mettono a disposizione ridotti preimpostati, pensati per ridurre i costi senza bisogno di calcoli complessi. Si tratta di soluzioni comode ma meno personalizzabili.

 

Errori da evitare

Un utilizzo improprio dei sistemi ridotti può trasformarli da strumento di razionalizzazione a trappola psicologica. Tra gli errori più comuni e che ti consigliamo di evitare, ci sono:

  1. Credere che un sistema ridotto “assicuri” vincite consistenti. Non è così, la riduzione comporta sacrifici sulle coperture;
  2. Non calcolare correttamente il rapporto tra investimento e possibili ritorni;
  3. Inserire troppi eventi senza logica, la quantità non aumenta automaticamente le probabilità di successo;
  4. Utilizzare ridotti senza comprenderne a fondo il meccanismo, un approccio meccanico o superficiale porta quasi sempre a risultati deludenti.

 

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Esempio 1: dal sistema integrale al ridotto

Procediamo ora con degli esempi pratici che facilitano la comprensione di questa strategia e di come applicarla alle tue giocate.

Immaginiamo di voler scommettere su 6 partite di campionato, per ciascuna delle quali ipotizziamo due possibili esiti (ad esempio 1 e X). Con un sistema integrale, il numero di colonne necessarie sarebbe pari a 64. Supponendo una puntata minima di 1 € per colonna, il costo totale sarebbe di 64 €.

Con un sistema ridotto a garanzia 4/6, invece, il numero di colonne scende drasticamente. In base agli schemi di riduzione utilizzati, possono bastere ad esempio 10 o 12 colonne. L’investimento totale diventa quindi di 10–12 €, con la certezza che, se almeno 4 dei 6 pronostici sono indovinati, si incasserà comunque una vincita.

Naturalmente, la copertura non è totale. Centrando 6 pronostici su 6 non è detto che tutte le combinazioni vincenti siano state giocate, ma una parte significativa sì, con ritorni comunque proporzionati alla quota media. Questo esempio mostra come il sistema ridotto trasformi una giocata altrimenti proibitiva in una soluzione più accessibile, accettando il compromesso di sacrificare alcune coperture in cambio di una garanzia minima.

 

Esempio 2: il sistema ridotto condizionato

Consideriamo ora un caso più avanzato. Supponiamo di voler giocare 8 partite, introducendo un vincolo: “massimo 2 pareggi in schedina”. Un sistema integrale con tre esiti (1, X, 2) su 8 eventi genererebbe 6.561 combinazioni, un volume insostenibile nella pratica.

Con un ridotto condizionato, il software elimina automaticamente tutte le combinazioni che non rispettano il vincolo imposto (più di 2 X). In questo modo il numero di colonne può scendere a qualche centinaio o addirittura a poche decine, a seconda del livello di garanzia scelto. Ad esempio, con una riduzione a garanzia 5/8, il sistema assicura che, se almeno 5 pronostici saranno corretti e il vincolo dei pareggi rispettato, il giocatore otterrà comunque una vincita.

Questo tipo di riduzione è molto utilizzato da chi vuole applicare logiche tattiche, ad esempio partendo dall’idea che i pareggi siano statisticamente rari. Il ridotto condizionato permette di concentrare le risorse solo sulle combinazioni ritenute più probabili, senza disperderle in colonne che, pur essendo possibili, risultano meno realistiche.

 

Esempio 3 con partite e quote (sistema 3 su 5)

Immaginiamo di voler impostare un sistema ridotto su 5 partite di Serie A. Selezioniamo le seguenti gare con quote indicative:

  • Inter – Torino → 1 a 1.45, X a 4.50
  • Roma – Bologna → 1 a 1.85, X a 3.50
  • Juventus – Atalanta → 1 a 2.10, X a 3.40
  • Napoli – Fiorentina → 1 a 1.90, X a 3.60
  • Lazio – Genoa → 1 a 1.70, X a 3.80

Supponiamo di voler coprire sia il segno “1” sia il segno “X” in ciascun incontro. Questo genera un sistema integrale da 2⁵ = 32 colonne. Con una puntata minima di 1 € a colonna, servirebbero 32 € totali. Per rendere il sistema più accessibile, impostiamo un ridotto a garanzia 3/5.

Grazie a questo schema, bastano ad esempio 12 colonne da 1 € ciascuna, per un investimento totale di 12 €. La garanzia 3/5 significa che, se almeno 3 pronostici risultano corretti, il giocatore avrà comunque una vincita (ovviamente proporzionata alle quote degli eventi indovinati).

 

Scenario di risultato

Supponiamo che i match finiscano così:

  • Inter – Torino: 1 (quota 1.45) ✅
  • Roma – Bologna: 1 (quota 1.85) ✅
  • Juventus – Atalanta: X (quota 3.40) ✅
  • Napoli – Fiorentina: 1 (quota 1.90) ❌
  • Lazio – Genoa: X (quota 3.80) ❌

Il giocatore ha centrato 3 pronostici su 5 (Inter, Roma e Juventus). Grazie alla garanzia del ridotto, in almeno una delle 12 colonne è presente questa combinazione vincente.

La quota totale della colonna vincente è:
1.45 × 1.85 × 3.40 = 9.12

Puntando 1 € su quella colonna, il ritorno sarà 9.12 €. Poiché l’investimento complessivo era di 12 €, la perdita netta è di 2.88 €, ma senza la riduzione il costo sarebbe stato 32 €. In quel caso il rischio di perdita sarebbe stato molto più alto.

 

Cosa dimostra l’esempio

Questo scenario mette in luce due aspetti fondamentali:

  • Il sistema ridotto abbatte i costi e rende praticabile una giocata che altrimenti richiederebbe un esborso maggiore.
  • Le garanzie non significano “vincita sicura”, ma piuttosto un filtro matematico che riduce la probabilità di rimanere completamente a mani vuote.
  • La scelta delle quote incide molto, un ridotto su eventi con quote alte può portare vincite interessanti anche con pochi pronostici centrati, mentre con quote basse la copertura serve più che altro a contenere il rischio.

 

Esempio 4 con partite e quote (sistema 4 su 5)

Riprendiamo la stessa schedina ridotta da 5 partite, con 12 colonne a garanzia 3/5. Questa volta ipotizziamo che i risultati siano:

  • Inter – Torino: 1 (quota 1.45) ✅
  • Roma – Bologna: 1 (quota 1.85) ✅
  • Juventus – Atalanta: X (quota 3.40) ✅
  • Napoli – Fiorentina: 1 (quota 1.90) ✅
  • Lazio – Genoa: X (quota 3.80) ❌

Il giocatore ha centrato 4 pronostici su 5. La colonna vincente che li raccoglie avrà come quota totale:

1.45 × 1.85 × 3.40 × 1.90 = 17.37

Con una puntata di 1 € su quella colonna, il ritorno sarà di 17.37 €.

Ecco il bilancio di questa giocata:

  • Costo totale sistema ridotto: 12 €
  • Ritorno colonna vincente: 17.37 €
  • Utile netto: 5.37 €

 

Confronto con il sistema integrale

Se lo stesso giocatore avesse puntato sul sistema integrale da 32 colonne (32 € di investimento), avrebbe comunque avuto almeno una colonna con i 4 pronostici corretti, ma il costo sostenuto sarebbe stato quasi triplo.

Il guadagno netto in questo caso sarebbe stato negativo:

  • Ritorno colonna vincente: 17.37 €
  • Investimento: 32 €
  • Perdita: –14.63 €

 

Cosa insegna questo esempio

Ecco cosa abbiamo imparato da questo esempio:

  • Il ridotto ha trasformato una giocata perdente in una vincente.
  • La garanzia minima di 3/5 ha “protetto” anche il caso di 4/5, permettendo di intercettare la combinazione utile.
  • La scelta di quote medio-alte (come il 3.40 della Juventus e il 1.90 del Napoli) ha amplificato l’effetto moltiplicativo e reso il ritorno significativo.

 

Sistemi Ridotti Scommesse: Tipologie, Metodi, Esempi
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