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Il gioco del poker visto attraverso la lente dell’intelligenza artificiale



Gioco del Poker
Negli ultimi tempi abbiamo letto con interesse il ruolo che ha svolto la tecnologia a servizio del gioco. Sia per quanto riguarda il gioco online, legato quindi al gaming, così come al gambling, sia nella misura in cui l’intelligenza artificiale è stata utilizzata per replicare schemi di gioco degli scacchi, dei dadi e di recente anche per il poker, in particolare per la sua variante spettacolare del Texas Hold’Em.

Come applicare l’intelligenza artificiale per il gioco

Sono stati fatti passi da gigante, per quanto riguarda lo studio dell’AI applicato ai giochi, da quando il primo esperimento, venne realizzato nel 1997 con successo durante una gara a scacchi contro il campione Kasparov, notizia che giustamente fece il giro del mondo, per la sua peculiarità e la stravaganza. Si riteneva potesse essere però un semplice esperimento, funzionale più che altro a testare il livello di avanzamento dell’AI, visto che non era ancora chiaro fino a che punto potesse avere un ruolo reale nella nostra vita quotidiana odierna. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale ha origini abbastanza profonde con il lavoro effettuato dal matematico britannico Alan Turing, il quale durante il secondo conflitto mondiale, fu tra gli artefici e inventori, capaci di rivoluzionare la nostra società, attraverso un calcolatore il cui scopo principale era quello di decodificare i piani dei nazisti allo scopo di dare un vantaggio all’intelligence britannica per anticipare le mosse degli avversari durante la seconda guerra mondiale.

Ora, dobbiamo capire che rispetto al 1997, dopo che sono passati oltre 20 anni le cose sono cambiate ed è qui che entra in scena l’Università di Alberta che effettua un nuovo test di studio stavolta adottando come campo d’azione il circuito del poker, in particolare attraverso la nota variante del poker texano, che naturalmente nel Nord America è la versione più conosciuta del gioco del poker, mentre in Europa ha conosciuto un vasto successo, solo nel corso degli ultimi 15 anni.

AI vs Texas Hold’Em: che cosa è successo?

La notizia dell’AI che viene applica al gioco del poker è importante per un aspetto nuovo, che crea quindi un precedente unico, nel suo settore. Il gioco del poker viene definito da un punto di vista logico, un gioco a informazione imperfetta. Questo per dire della differenza e della distanza, con l’esperimento effettuato con il gioco degli scacchi, che invece appartiene a una diversa categoria. Un gioco come il poker, sia nella versione del Texas Hold’Em che nelle altre possibili varianti, ogni giocata e ogni giocatore può intraprendere una differente azione di gioco. Prendiamo l’esempio classico da manuale per spiegare cosa rende il gioco del poker unico e inimitabile, rendendolo di fatto anche funzionale alla narrativa, al cinema e in generale alle forme d’arte popolare odierne. Stiamo parlando ovviamente della possibilità di giocare applicando il bluff.

Il gioco del poker e il bluff: come funziona?

Ora, non è così semplice capire quando bluffare a poker a meno che non siate dei giocatori esperti e allenati in questo particolare modo di affrontare una o più mani di poker, ma tuttavia è importante stabilire alcuni elementi fondamentali quando si ragiona in termini di bluff per il gioco. Ad esempio è necessario comprendere che il bluff, a tutti i livelli, comporta dei grandi rischi, visto che non può essere effettuato in tutti i momenti di gioco, contro ogni tipo di giocatore. Richiede ad esempio un certo vantaggio in termini di disposizione di fiches, di credito e di scommesse: non è una questione di semplice all-inn, visto che l’elemento fondamentale riguarda invece l’interesse del nostro avversario al piatto disponibile nello stesso momento in cui stiamo interpretando una mano di poker attraverso l’utilizzo del bluff.

La fase di studio del gioco e di metodo speculare di affrontare il nostro avversario sarà la chiave per portare a termine e con successo il nostro bluff. Si tratta però di stabilire alcuni aspetti nel dettaglio, visto che non tutti i giocatori cadono in questo tipo di tranello, né tantomeno tutti i pokeristi riescono ad eseguire il bluff in modo ottimale e quindi vincente.

Conclusione

Se l’AI e quindi un certo tipo di computer sofisticato è capace di acquisire le regole fondamentali per giocare a poker e vincere contro un avversario reale, vuol dire che certamente le barriere e i confini del gioco mutano e si modificano, in base all’utilizzo odierno che facciamo della tecnologia. I tentativi registrati da programmi di ultima generazione come appunto i casi di Libratus, già sviluppato dal Carnegie Mellon University, a cui ha fatto eco lo studio effettuato da DeepStack, che con risultati e scopi diversi, si sono mossi in direzione dell’algoritmo perfetto per battere nel gioco un essere umano esperto, ci mostrano quale sarà il prossimo step che verrà portato a termine per l’intelligenza artificiale. La grande innovazione è data infatti dalla possibilità di questi programmi di imparare a giocare attraverso gli errori dei pokeristi.

Lo studio ha evidenziato come vi siano delle differenze tra una macchina che elabora le giocate e le possibili varianti, rispetto all’impulso dato da un giocatore professionista, nel momento in cui si cimenta nel gioco, mettendo come posta in gioco anche aspetti intrinsechi di tipo emozionale, basati sull’istinto, sul momento e sulla rapidità di scelta. Tutte cose che per il momento nessun simulatore può utilizzare né inserire in memoria. Naturalmente questo tipo di approccio serve più che altro per testare la macchina e il sistema di AI, il cui scopo non è certo quello di sbancare a un casinò, ma solo di aumentare le conoscenze e le possibilità dei computer più avanzati di ultima generazione. Resta chiare che il metodo ideale per giocare a poker al momento è quello del torneo dal vivo, per mettere alla prova se stessi, e stabilire chi sarà il migliore in una determinata disciplina. Tuttavia è importante stabilire come oggi molti giocatori professionisti siano partiti con il poker online, per poi diventare delle vere e proprie star, con tanto di contratti milionari, sponsor e partecipazioni a eventi di livello mondiale.

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